
Dicono che nella vita, devi assaporare tutto ciò che essa ti offre.
Ieri sera, insieme a mio papà, sono andato per la prima volta a prendere un kebab, dopo gli innumerevoli inviti a mangiarlo di Zucca, Corsini, Lauro & Co.
Sceso dalla macchina, parcheggiata poco distante dal venditore di kebab, ho subito percepito nell'aria quello strano odore orientale, stile via S.Faustino o Stazione.
Pomodoro, salsa, cipolla: le "materie prime" della cucina araba-pakistana.
Ci addentriamo nel negozio.
Pulito, igenizzato e accogliente.
La cosa che risalta tra tutte, ovviamente, è un grosso spiedo di carne che gira verticalmente e si abbrustolisce.
Nell'angolo, una piccola televisione dove l'unico canale disponibile è una emittente pakistana e riesci ad interpretare a mala pene la trama del film guardando le immagini.
Così, io e mio papà, ci siamo presi 2 grandi kebab, contenenti : pomodoro, cipolla, insalata, carne e yoghurt:una vera delizia.
Insomma, se non l'avete mai assaggiato, è come mangiare un panino del McDonald, ma con 3 sostanziali differenze: non c'è nessun regalino che raddoppia il prezzo(per intenderci, il prezzo di un kebab è 3.00/3.50 euro); la carne e tutto la vedi con i tuoi occhi, a differenza del McDonald dove viene preparato tutto dietro al bancone, il uno stanzino a parte; è un giusto modo di interscambio culturale: mangiare cose provenienti da paesi extra europei è una buona idea per dimenticare vecchi odi razzisti che, ahimè, esistono anche ora.
E poi, mi fanno ridere i manifesti leghisti che dicono "No al Kebab e sì alla Polenta", quando proprio Bossi e tutti i suoi amichetti sono i primi a mangiarselo.
Bisogna accettare l'interculturità così com'è e ormai non è più possibile fermarla.
Meglio così, e sia santificato chi ha inventato il kebab.
Saluti,
Achab
P.S.: Questo è il mio 40° intervento nel blog.
Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno letto , talvolta controvoglia i miei sfoghi, le mie idee, i miei gravi errori grammaticali e quelli che settimanalmente visitano questo spazio.
Perciò ringrazio Ciuchi in primis, presente nei commenti di ogni post; Guida, Lauro, mio Zio, mio papà che mi spinge a scrivere nel blog talvoltà controvoglia e, insomma, tutti quelli che mi sono stati vicini e mi hanno spinto a tenere questo blog.